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lunedì 16 gennaio 2012

ANTICHI SAPORI, NUOVE ECONOMIZZAZIONI: la zuppa di pane e latte


Esiste un modo per risparmiare in questi tempi di crisi e recessione, tagliare i consumi superflui e riscoprire antichi sapori, nonché vecchie tradizioni per lo più dimenticate? La risposta è sì.
Gli effetti della globalizzazione e della pubblicità hanno ormai rivoluzionato il modo di fare la prima colazione all'italiana: cornetti, snacks, merendine ricche di grassi e conservanti, cereali di ogni tipo e marca, sponsorizzati da questo o da quel personaggio famoso ritratto nella confezione. Ormai nel caffelatte si intinge di tutto: persino prodotti eccentrici come i marshmallows, cilindretti di cotone zuccherato, direttamente importati dagli States, vivido esempio di quella psicosi all'emulazione verso tutto ciò che viene mostrato all'interno dei telefilm americani di cui purtroppo sono sempre più affetti i nostri giovani.
Di zuppa di pane e latte non se ne parla più. Eppure, si tratta di una pietanza gustosissima, sana e nutriente, facile da preparare e, soprattutto, in grado di tagliare i costi. Basta scaldare un po' di latte, aggiungere, a discrezione del consumatore, caffè o cacao, e poi mettere all'interno del contenuto un certo quantitativo di pane avanzato dai giorni precedenti, meglio se di grano.
Il risultato è una zuppa ad alto valore energetico, da proporre anche come cena nelle fredde sere di inverno, dal gusto semplice ma squisito, in grado di far risparmiare l'acquisto di prodotti confezionati che potrebbero gravare sull'economia domestica.
Consiglio ai genitori: proponete la zuppa di pane e latte ai vostri figli: è buona, nutriente e conviene!

Natale Zappalà

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