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sabato 25 settembre 2010

Reggio: l'Associazione Anassilaos ricorda la battaglia di Maratona

Il 12 settembre del 490 a.C. (secondo altri calcoli il 12 agosto) si svolse nella pianura di Maratona, in Attica, una battaglia forse mediocre per le forze in campo, ma di importanza incalcolabile per il futuro dello sviluppo della civiltà greca e, se si vuole, Occidentale. All’evento nel 2500° anniversario (490 a.C.-2010 p.C.) l’Associazione Culturale Anassilaos Sezione Giovani dedica un incontro che si terrà martedì 28 settembre alle ore 18,00 presso la Saletta di San Giorgio al Corso (a Reggio Calabria), durante il quale sarà attentamente analizzato il libro VI delle Storie di Erodoto che è quasi l’unica fonte storica sulle cosiddette Guerre Persiane.
Nel corso dei secoli, fino a giungere al recente film “Trecento”, Maratona e più tardi (480 a.C.) Salamina sono state considerate le due battaglie che hanno salvato la civiltà greca dalla barbarie persiana anche se Erodoto per primo ci fa comunque comprendere come gli stessi greci del tempo non avessero piena consapevolezza della posta in gioco presi come erano da contrasti interni e pronti a lasciarsi convincere dall’oro persiano. Lo stesso storico greco ammira l’organizzazione statuale dei Persiani, elogia in più d’una occasione la clemenza e la lealtà di Dario, stigmatizza la litigiosità dei capi greci dediti ai tradimenti e ai voltafaccia per il loro personale tornaconto. Senza dubbio un grande impero, organizzato in maniera ferrea, ma pur tollerante delle diverse religioni presenti nel suo vastissimo territorio che dall’India andava fino in Egitto e rispettoso delle autonomie delle venti satrapie, che aveva adottato come lingua ufficiale dell’amministrazione non il persiano, lingua dei vincitori, ma l’aramaico, presentava dei caratteri che in ogni caso male si conciliavano con la libertà delle poleis, di Atene e Sparta soprattutto, che furono poi quasi le uniche città che affrontarono l’urto militare persiano riuscendo a bloccare per sempre l’espansione persiana verso occidente. Maratona fu comunque solo una vittoria ateniese dovuta alle doti strategiche di Milziade che seppe imporre agli altri strateghi e al polemarco la sua strategia di attacco frontale. Per la prima volta, scrive Erodoto, fu usata la tattica dell’assalto di corsa. “La battaglia ingaggiata a Maratona durò lungo tempo. E al centro, dove erano schierati i Persiani e i Saci, loro alleati, avevano la meglio i barbari: sicché da questa parte essi vincevano e, sgominate le file avversarie, inseguivano i nemici all'interno. Alle due ali invece erano più forti Ateniesi e Plateesi. Ma questi, pur essendo vincitori, non si diedero ad inseguire la parte dei barbari che sfuggiva, mentre, facendo una conversione delle due ali, presero a combattere contro quelle truppe che in quel momento avevano la meglio sugli Ateniesi al centro, e la vittoria così arrise agli Ateniesi.”
All’incontro interverrà anche il Dr. Natale Zappalà che analizzerà talune vicende coeve alla battaglia di Maratona avvenute nell’antica Reggio.

Fonte: Associazione Culturale Anassilaos (www.anassilaos.it)

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