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lunedì 1 marzo 2010

I Tesori Reggini a Palazzo Campanella


Dal dicembre dello scorso anno, a causa dei lavori di ristrutturazione che priveranno la città del Museo Nazionale della Magna Grecia per circa un biennio, i più prestigiosi reperti reggini – i Bronzi di Riace (in fase di check-up e quindi esibiti al pubblico dietro una parete protettiva, mentre gli specialisti procedono al “laboratorio di restauro”), la Testa di Basilea, il Kouros Reggino, il Filosofo, i Dioscuri ed altro ancora – saranno esposti al pubblico, del tutto gratuitamente, presso la sala “Monteleone” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.
L'ambiente non è vastissimo, seppur accogliente: la sala, ben illuminata e climatizzata, offre ai visitatori un banco-vendita di souvenirs e libri, oltre a due grandi schermi al plasma che mandano ripetutamente in onda dei documentari (piuttosto datati in verità...) sui Bronzi; il personale della Sovrintendenza Archeologica, gentile e competente, è a totale disposizione del pubblico, costituito per la maggioranza da intere classi di studenti del circuito scolastico provinciale.
Ogni reperto è accompagnato da un pannello informativo che ne descrive cursoriamente tipologia, provenienza, datazione e qualche dettaglio di natura storico-artistica.
L'unica nota dolente di una gestione tutto sommato positiva dei nostri prodigiosi ed inestimabili tesori rimangono tuttavia i carenti, approssimativi ed inadeguati apparati didattici al servizio dei visitatori: un errore grossolano che ostacola, ancora una volta, la realizzazione di una prolifica strategia di divulgazione della nostra Storia ai non addetti al mestiere.
Aldilà di alcune, vistose, inesattezze – il ritrovamento delle statue di Porticello viene assurdamente legato all'ipotesi di un doppio naufragio di due, diverse, imbarcazioni, nello stesso sito, in epoche diverse, col carico che si deposita, magicamente, nella stessa area circoscritta di fondale, è pazzesco – il problema principale è che i pannelli didattico-informativi non risultano affatto aggiornati allo stato attuale delle ricerche storiche ed archeologiche, specie per quel che concerne i Bronzi.
Ciò nonostante, all'interno della Sala Monteleone ci sembra di poter respirare un'aria nuova, poiché la voglia di collaborare, dialogare in sinergia, in vista della necessità di valorizzare al meglio il patrimonio culturale reggino, appare ormai una realtà; lo dimostra la cordiale, lucida ed efficace gestione che il Sovrintendente, Dott.ssa Bonomi, ha dimostrato di voler portare avanti negli scorsi mesi, specie all'epoca del paventato trasferimento dei Guerrieri di Riace ad altre sedi.
Il dialogo per l'ottimizzazione delle strutture organizzative ed espositive dei tesori di Palazzo Campanella resta, ora più che mai, aperto: un work-in-progress al quale partecipano inoltre dal Comune, dalla Regione, dagli ambienti universitari e dalla cittadinanza intera.
In definitiva, rivolgo a tutti coloro che ancora non l'hanno fatto l'invito a recarsi al Consiglio Regionale; si tratta della nostra Storia, della nostra identità, ma soprattutto è GRATIS!

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