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lunedì 16 novembre 2009

Il supermarket della Storia

Se la Storia, oggigiorno, riesce a fare mercato - dal punto di vista editoriale o cinematografico - il merito è soprattutto di tutti quei prodotti - films, romanzi o spettacoli teatrali - capaci di coinvolgere il pubblico col fascino di battaglie epiche, assedi e marce avventurose.
In realtà, la qualità del materiale risulta spesso scadente, specie per l'insufficiente aderenza alla realtà oggettiva degli eventi trattati. Le grandi produzioni editoriali e cinematografiche - dal Codice Da Vinci al recentissimo e deludente Barbarossa - puntano soprattutto sull'ignoranza del lettore/spettatore, nonché sulle irrefrenabili smanie di torbidi intrecci erotici degli spettatori, ormai assuefatti al made in gossip dei programmi televisivi contemporanei. Così, un effeminato quanto mai improbabile Brad Pitt/Achille riesce ad entrare indisturbato all'interno delle mura di Troia, nell'ultima pellicola dedicata alla saga di Troia, rea di profanare la dignità del poema omerico. Così, Dan Brown riesce a convincere milioni di lettori che i Merovingi discendono nientemeno che da Gesù e Maria Maddalena. Peccato che il battesimo del sovrano merovingio Clodoveo, A.D. 496, documenti la conversione al cristianesimo di una dinastia precedentemente PAGANA; altro che linea di sangue del Re dei Re. Romanzo fantasioso? No, una furbata clamorosa, dal momento che l'autore, nell'edizione inglese, fonda le sue pretese di attendibilità storica sulle ricerche di tre ciarlatani (gli autori del best seller Alla ricerca del Graal, la cui facilità di confutazione ha avuto il merito di affermare migliaia di storici di professione), esperti di antichità quanto io lo sono di ingegneria nucleare.
Frattanto - e mi riferisco alla parte reggina del pubblico - dimentichiamo di vivere in un territorio dalle plurimillenarie tradizioni, così ricco di miti, leggende e prestigio da versare in un deplorevole stato di abbandono. Accorriamo numerosissimi ad ammirare Raz Degan e la compagna di Taricone (come si chiama?) in un lungometraggio che della fisionomia storica del Barbarossa conserva il solo attributo della peluria, ma poi ignoriamo il prodigioso repertorio di memorie che ci appartiene.
Gradite assedi e battaglie sul modello di Alexander o de Il Signore degli Anelli? Sappiate allora che Reggio, in passato, era letteralmente inespugnabile; la nostra città costituiva un avamposto fortificato - sono parole del geografo Strabone, non mie - nei confronti della Sicilia e della penisola italica. Se veniva conquistata Reggio, allora un esercito poteva agevolmente giungere a Palermo, Siracusa o Napoli: Dionigi, Pirro, Annibale, Alarico, gli Arabi e persino Garibaldi, sperimentarono questa valenza proverbiale.
Le tracce del nostro passato sono colme di battaglie epiche, assedi e duelli; ma nessuno lo sa e, frattanto il pubblico continua a comprare milioni di copie di Moccia e Dan Brown, lasciando i nostri talentuosi autori ai confini del semi-anonimato. Il manoscritto perduto greco-bizantino della Canzone di Aspromonte ha fatto da prologo alle chansons de geste (Rolando, Gano, Carlo Magno e compagnia bella di pupi) che ancora oggi si studiano a scuola; un poema cavalleresco che, in sostanza, è la spettacolarizzazione letteraria degli annosi scontri per la conquista di Reggio fra Saraceni e Romei. La Rhegion greca resistette undici mesi all'assedio di Dionigi il Siracusano, per poi respingere ancora Pirro, Annibale, Spartaco e Alarico.
Dobbiamo forse attendere l'ingaggio milionario di un attore belloccio per valorizzare tutto ciò? Oppure la pubblicazione di un romanzo storico sulla presunta parentela fra Garibaldi e i Bronzi di Riace? Un musical di Cocciante sulla tarantella? Eppure, di strumenti informativi ottimali per la divulgazione della nostra Storia se ne stanno producendo in gran numero, negli ultimi tempi, persino su Internet, basti pensare alla Storia di Reggio Calabria su Wikipedia (curata dal mio amico Saverio Autellitano)
insieme alle numerose redazioni di blogs e quotidiani telematici - come Costaviolaonline.it - sensibili all'argomento. Eppure, nonostante tutto, comincio a pensare che se non si coinvolgeranno veline balletti e paparazzi, continueremo ad ingrassare le tasche dei venditori di fumo senza arrosto, continuando ad ignorare la valorizzazione delle nostre radici storiche e culturali.

in foto, ricostruzione di un antico scontro fra Reggini e Siracusani

2 commenti:

  1. hai propio ragione Natale.

    In realtà un bel romanzo sul passato di Reggio c'è, si chiama "Demetrio il Bizantino" scritto da Daniele Castizio, racconta una storia avvincente ambientata tra gli antichi quartieri di Reggio medievale e l'Africa setterntrionale, leggerlo è stato appassionante, soprattutto pensando ai luoghi troppo spesso oggi dimenticati, tra cui, ad esempio, la collina del trabucco (da cui il nome del rione Trabocchetto) la fortificazione a difesa della piana di Condera (dove oggi c'è la caserma Duca d'Aosta) o il castello di Sant'Aniceto ancora oggi esistente...

    Certo, avere qualcosa che parli delle ben 134 (sic!) triremi ateniesi ancorate nel porto di Punta Calamizzi (e ciò fa capire quanto era grande il nostro porto), della Colonna Reggina di Poseidone, imponente simbolo dello Stretto oggi scomparso, o come ricordi tu stesso degli 11 mesi d'assedio siracusano, tutto sarebbe ancora più appassionante =)

    Secondo me Reggio ha avuto un passato glorioso ed avvincente, non meno di Roma o Troia, penso che se si investisse di più sulla "cultura di massa" contemplando anche le nostre "avventure" di conseguenza avremmo più dignità, con ciò non vuol dire che la nostra dignità debba dipendere da questo, sarebbe stupido e riduttivo, ma piuttosto spero e confido sempre che dipenda dall'avere coscienza della nostra storia a prescindere da quanto sia divulgata nelle sale cinematografiche ;)

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  2. Non ho citato "Demetrio il Bizantino" per non fare troppa pubblicità occulta al mio relatore.
    Io spero solo di stimolare il pubblico reggino a valorizzare le nostre radici... Per fortuna so di non predicare nel deserto:) un caro saluto:)

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