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lunedì 11 maggio 2009

Sulla promozione del patrimonio storico-artistico dell'Area dello Stretto


Chiunque si rechi in visita presso località ricche di beni culturali, seppur di rilievo infinitamente minore rispetto al nostro antichissimo territorio reggino, noterà quanto gli esperti del settore siano naturalmente propensi a divulgare e valorizzare ogni minimo particolare del proprio patrimonio storico ed architettonico a moltitudini di turisti.
Finalmente i nostri politici sembrano aver capito un'idea logica ma sempiternamente ignorata dai coevi Uomini dello Stretto (Area Metropolitana docet): la nostra non è terra di fabbriche o industrie, ma può vivere sufficientemente bene grazie alla promozione turistica. Un pullman di turisti che arriva a Reggio, paga il biglietto del museo, compra il gelato, va a fare shopping sul Corso, si mangia una gran pepata di cozze a Scilla, pernotta in albergo... E così lavorano e guadagnano i ristoratori, i gelatai, i negozianti, gli albergatori... Vi rivelo un altro trucco: non servono neppure finanziamenti o elemosine, basta semplicemente coinvolgere e appassionare i turisti ed il gioco è fatto.
Nei nostri ameni luoghi spesso echeggiano sapori, odori, testimonianze che serbano il ricordo di millenni di storia. Peccato che un qualsiasi visitatore del Museo Nazionale della Magna Grecia, magari appassionato dei Bronzi o del Kouros, non termini mai il giro delle sale senza sapere più di prima: nessuna spiegazione ad eccezione di qualche pannello ingrigito e assolutamente non aggiornato, personale assolutamente incompetente in questioni di storia ed archeologia ma soprattutto particolarmente insulso e sgrarbato (consiglio: non recatevi mai al Museo un'ora prima dell'orario di chiusura, vi troverete letteralmente braccati da stormi di energumeni muniti di sigaretta ed orologio a cucù intenti a sollecitare il vostro giro perchè per loro è già tempo di alzare i tacchi...).
Questi spiacevoli incidenti non accadono altrove. Provate a recarvi a Memphis, nella casa-museo di Elvis. Vi garantisco che una volta usciti da quel turbine di chitarre, bassettoni, ciuffi, bacini e cimeli vari, saprete persino quante volte soleva andare in toilette il grande Presley... E con tutto il rispetto for The King, il Filosofo la Testa di Basilea non sono proprio la stessa cosa... Eppure il visitatore di musei e località varie del reggino, dalla Bovesia a Gerace, riesce a malapena a sapere che i Bronzi sono sprovvisti di mutande e ignorano le recentissime ipotesi ricostruttive di due statue originali elleniche di V secolo a.C.
Per tali ragioni consentitemi di promuovere e pubblicizzare la brillante iniziativa del mio carissimo amico e collega, Dott. Domenico Gioffrè. Laureato in Storia, il Dott. Gioffrè, sta recentemente provvedendo a coordinare e proporre ai gruppi turistici che giungono sulle rive dello Stretto una serie di interessanti tours consistenti in visite guidate giornaliere presso Reggio, Scilla, Bagnara, coniugando felicemente la competenza acquisita con lo studio pluriennale presso la Facoltà di Lettere Filosofia di Messina alle efficaci capacità organizzative di cui dispone. Come dire, un'altra iniziativa felice sulla strada verso un futuro più roseo.

1 commento:

  1. http://www.youtube.com/watch?v=FRjhZgYj3ks&feature=channel_page

    http://www.youtube.com/watch?v=4LzUz8N2aXo&feature=channel_page

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