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domenica 12 ottobre 2008

Recensione de "L'amore in sè" di Marco Santagata



Il libro consigliato di oggi è (a mio parere) una delle opere più interessanti sul versante della letteratura romantica degli ultimi anni; si tratta di “L’amore in sé” di Marco Santagata, docente di storia della letteratura italiana all’Università di Pisa. Anche questo romanzo, editore Guanda, è reperibile nelle migliori librerie al costo di circa 13 euro. Santagata affronta l’impervio tema dell’amore adolescenziale districandosi con metodologica abilità in un continuo conflitto fra presente e passato, dalla gioventù trascorsa fra liete vacanze estive e lo studio matto e disperatissimo del liceo classico, alle solenni lezioni ginevrine su Petrarca, tenute da un inaridito docente universitario. L’originalità di questo romanzo sta soprattutto in una delle più riuscite razionalizzazioni a posteriori del sentimento amoroso, una follia sottoscritta e forse superata dall’uomo ormai avviato verso il tramonto della giovinezza, che tuttavia non rinuncia, quando la vita sembra appassire nella avvilente quotidianità, a rimpiangerne il perduto trasporto. Il tutto abbellito da una affascinante rilettura di Francesco Petrarca, un poeta talvolta svilito dall’obbligo scolastico, dalle pedanti litanie didattiche su concezioni straripetute ma mai adeguatamente indagate (“Il Canzoniere è diviso fra rime in vita ed in morte di Laura”, “Laura che consola e distrugge” ecc.- è chiaro che poi Laura, e di conseguenza Petrarca, finiscono per rompere le scatole agli studenti …). Il finale lascia spazio a diverse interpretazioni: la consapevolezza del ricordo aiuta a vivere o annichilisce? Scusandomi per la evidente “marzullata”, vi invito a leggere il libro che, ovviamente, ha venduto diverse migliaia di copie in meno rispetto ai romanzi di Federico Moccia (sigh!)

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